Concorso docenti prova orale: linee guida per la lezione simulata

Concorso docenti prova orale: linee guida per la lezione simulata

Tutti i candidati si stanno preparando al meglio per la prova orale del Concorso Docenti 2024; vediamo insieme degli utili suggerimenti per sostenere efficacemente l’esame.

Il candidato dovrà presentarsi il giorno della convocazione all’orario stabilito per estrarre a sorte la traccia, su cui dovrà sviluppare la lezione simulata da presentare il giorno dopo all’esame.

Nel caso in cui il candidato non si presentasse, gli sarà inviata la traccia via mail.

Come si svolge la prova

La lezione simulata occuperà circa la metà del tempo dell’esame che durerà in totale:

  • 45 minuti per chi concorre per la scuola Secondaria di I e II grado;
  • 30 minuti per chi partecipa per la scuola dell’Infanzia e Primaria.

La prova prevederà una prima parte sulle conoscenze e le competenze del candidato per la specifica classe di concorso, con un colloquio in lingua inglese e un approfondimento sull’utilizzo delle tecnologie nella didattica.

La lezione simulata

Ecco delle linee guida su cui sviluppare la traccia a proposito della lezione simulata da preparare:

  1. TITOLO: traccia dell’esame;
  2. DESTINATARI: specificare la classe a cui è destinata la lezione;
  3. DURATA: la definizione della durata è importante ma varia a seconda dell’argomento;
  4. OBIETTIVI: trattandosi di una lezione simulata è bene specificare gli obiettivi specifici dell’apprendimento che ci si prefigge da raggiungere suddivisi in conoscenza e abilità/capacità;
  5. PREREQUISITI: elencare i prerequisiti richiesti per la corretta comprensione dell’argomento;
  6. COMPETENZE CHIAVE: citare quelle elencate dalle Raccomandazioni europee (competenze chiave per a cittadinanza europea: comunicazione nella madrelingua, imparare ad imparare, espressione culturale, etc…);
  7. METODO: la parte più importante: indicare il tipo di lezione (frontale, partecipata), metodologie didattiche (cooperative learning, role playing, mappe, peer tutoring, etc…) metodologie della comunicazione (verbale, iconica, grafica) metodologie didattiche per eventuali stili di apprendimento diversi;
  8. SUSSIDI DIDATTICI: elencare gli strumenti di supporto didattico al docente;
  9. FASI DELLA LEZIONE: suddivisa in fase iniziale, nucleo della lezione, fase di chiusura;
    ATTENZIONE: DURATA E FASI DELLA LEZIONE DEVONO ESSERE COERENTI
  10. VERIFICHE FINALI: individuare il sistema di verifiche dell’apprendimento che si vuole verificare;
  11. ALTRI PUNTI DA METTERE IN EVIDENZA: strategie didattiche specifiche con alunni BES, etc…

Nel seguire attentamente questo schema il candidato dovrà dimostrare:

  • Capacità di mediazione tra il processo conoscitivo dell’alunno e l’argomento della lezione;
  • Predisposizione al ragionamento sull’ambiente predisposto per l’apprendimento partendo dal contesto in cui operano e vivono gli alunni;
  • Volontà nel far prevalere la prospettiva di inclusione in relazione alle strategie da utilizzare;
  • Capacità di utilizzare le tecnologie e i dispositivi elettronici multimediali per il raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti;
  • Sapienza nel proporre prove di verifica e valutative.

In bocca al lupo a tutti gli aspiranti docenti!

Articolo di Davide Bianco.

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