L’interessante contributo odierno della Dott.ssa Francesca Petra ha il titolo originale di: “Come prendere il vizio dell’Acqua”.
L’autrice inizia il suo contributo osservando che:
“bere un bicchiere d’acqua per dissetarsi sembra un’azione tra le più banali; eppure per molti pre adolescenti (11-13 anni) e giovani adolescenti (13-15) non lo è affatto, anzi spesso i giovanissimi fanno fatica non solo a ricordarsi di bere, ma soprattutto a ricordarsi di bere acqua.”
L’acqua, infatti, per la sua natura insapore ed incolore, appare forse noiosa ad un pre adolescente o giovane adolescente moderno; in realtà è proprio in questa fase della vita, in cui l’organismo è in fase di crescita e sviluppo e vi è un grande dispendio di energia sia sul piano fisico che mentale, che l’acqua gioca un ruolo fondamentale e sarebbe importante introdurla nella routine quotidiana, anche quando non si ha sete.
L’importanza dell’acqua non è limitata all’ambito prettamente fisico ma si estende anche al piano cognitivo.
Il cervello è costituito da circa 75% di acqua ed anche una lieve disidratazione può inficiare le capacità cognitive di attenzione, comprensione, concentrazione, memoria. capacità di problem solving.
Incoraggiare l’adolescente a bere acqua significa quindi metterlo nelle condizioni di realizzare il massimo delle sue potenzialità anche in ambito scolastico e di apprendimento in senso lato.
Nella seconda parte dell’articolo l’autrice ci elenca moltissimi suggerimenti per far diventare l’acqua più accattivante come bevanda per gli adolescenti, così da far diventare la sua assunzione un vero e proprio vizio.
Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.
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Contributo del Dott.ssa Francesca Petra.
Come prendere il vizio dell’Acqua
Bere un bicchiere d’acqua per dissetarsi sembra un’azione tra le più banali; eppure per molti pre adolescenti (11-13 anni) e giovani adolescenti (13-15) non lo è affatto, anzi spesso i giovanissimi fanno fatica non solo a ricordarsi di bere, ma soprattutto a ricordarsi di bere acqua.
Molti teen ager decidono di bere solo quando la sete si fa veramente sentire, privilegiano bevande zuccherine, addizionate di coloranti, aromi artificiali, dolcificanti sintetici ed anidride carbonica le stesse bibite che trovano nelle macchinette erogatrici negli istituti scolastici e che sono facilmente reperibili nei supermercati a prezzi non bassissimi ma comunque abbordabili.
In conseguenza di abili campagne pubblicitarie, sono ampiamente diffuse fra i giovani, anche bibite ricche di teina o caffeina o le cosiddette bevande energizzanti che, se assunte in grandi quantità e se consumate quotidianamente e continuativamente, possono risultare dannose per la salute fisica ed iper eccitanti sul piano psichico anche a lungo termine.
L’acqua per la sua natura insapore ed incolore, appare forse noiosa ad un pre adolescente o giovane adolescente moderno; in realtà è proprio in questa fase della vita, in cui l’organismo è in fase di crescita e sviluppo e vi è un grande dispendio di energia sia sul piano fisico che mentale, che l’acqua gioca un ruolo fondamentale e sarebbe importante introdurla nella routine quotidiana, anche quando non si ha sete.
Le virtù innumerevoli dell’H2O sono notorie e pur senza entrare in una disamina tecnica-biologica-medica, vale ricordare quanto questo prezioso elemento sia importante per mantenere l’equilibrio idrico nell’organismo, regolare la temperatura corporea, favorire la digestione e il regolare transito intestinale.
L’acqua trasporta ossigeno alle cellule, consente al corpo di assorbire e assimilare minerali, vitamine, aminoacidi e altre sostanze. e gioca un ruolo di primaria importanza nella formazione di cellule tessuti ed organi.
Un insufficiente apporto di acqua può impattare negativamente sulla crescita e sulla salute con ripercussioni potenziali anche in età adulta.
Un’idratazione ottimale è inoltre fondamentale per potenziare le difese immunitarie: l’acqua libera dalle tossine, favorisce la produzione di linfa che trasporta i globuli bianchi preposti alla difesa dall’organismo dalle infezioni.
Bere acqua a sufficienza significa quindi garantire all’organismo la condizione ideale per aiutare a difendersi dalle infezioni e mantenere alti livelli di energia.
Chiunque si dedica ad attività sportive sa bene che bere a sufficienza è fondamentale prima e dopo una prestazione atletica che richiede sforzo, spesso porta ad elevata sudorazione e conseguente perdita di fluidi e che è necessario reintegrare per evitare cali energetici, crampi, nausea, capogiri ed assicurare migliori tempi di recupero.
L’importanza dell’acqua non è limitata all’ambito prettamente fisico ma si estende anche al piano cognitivo.
Il cervello è costituito da circa 75% di acqua ed anche una lieve disidratazione può inficiare le capacità cognitive di attenzione, comprensione, concentrazione, memoria, capacità di problem solving.
Incoraggiare l’adolescente a bere acqua significa quindi metterlo nelle condizioni di realizzare il massimo delle sue potenzialità anche in ambito scolastico e di apprendimento in senso lato.
I motivi per bere acqua sono quindi innumerevoli; e la sfida per l’adulto sia esso genitore, maestro o istruttore/allenatore sportivo, è di rendere l’acqua attrattiva e farla diventare una sana abitudine, L’adulto è chiamato quindi a dedicare parte dell’ attività educativa ad abituare i propri figli, studenti o giovani atleti a trasformare il gesto di bere acqua in un sano automatismo, in modo da tramutarlo in un “vizio” difficile da abbandonare, che verosimilmente si tradurrà in un investimento in termini di salute efficienza energia e forma psico-fisica negli anni a venire.
Box Suggerimenti per “prendere il vizio”
- Aromi naturali Si può rendere l’acqua più accattivante aromatizzandola in maniera casareccia con fette di agrumi o frutta (fragole lamponi o cocomero quando sono di stagione), lasciandola riposare 24 ore in frigo in modo che acquisti un gusto meno anonimo.
- Aromi naturali Si trovano inoltre in commercio anche aromi naturali senza zuccheri, ideati per rendere l’acqua più divertente e gustosa senza incorrere nei nocivi effetti delle bevande eccessivamente dolcificate e talvolta gassate. La varietà dell’offerta sul mercato si sta ampliando assicurando così la possibilità di variare tipologia di “acqua” ogni giorno rendendola più briosa e divertente da bere.
- Cubetti di ghiaccio colorati. Utilizzare cubetti di ghiaccio colorati potrebbe stuzzicare la curiosità Addizionando l’acqua di coloranti naturali per catturare l’ attenzione e stimolarne la curiosità e predisporre verso l’esperienza di bere l’acqua che essi stessi hanno contribuito a “creare”.
- Bottiglie o borracce termiche colorate. La maggiore attenzione alla riduzione del consumo di plastica ha incentivato l’ingresso sul mercato di bottiglie e borracce riutilizzabili dai colori variegati disegni tratti dal mondo dei cartoon e che possono anche essere personalizzate al momento dell’acquisto col nome del giovane proprietario. La bottiglietta, al pari di un capo di abbigliamento o di un accessorio, può diventare un oggetto personale da portarsi sempre dietro, da mostrare agli amici, un oggetto a cui ci si affeziona e da cui ci si separa malvolentieri. Potrebbe essere un’esperienza particolarmente positiva quella di accompagnare l’ adolescente a comprare la bottiglia lasciandolo/la libero/a di scegliere in base ai propri gusti personali ed il proprio stile.
- Promemoria sonori. A causa degli orari scolatici e degli impegni dei genitori, molti ragazzi non hanno una routine regolare nei pasti e tantomeno nel bere. Si potrebbe quindi pensare di inserire dei promemoria sonori nel telefono, magari con la loro musica preferita, per ricordare che è giunta l’ora di prendere qualche sorso d’acqua dalla loro personale bottiglietta.
- A casa si potrebbe fin dalla giovane età insegnare ai ragazzi a bere un bicchierone d’acqua prima dei pasti o subito dopo aver mangiato. Nel tempo la routine ripetuta si trasformerà in una sana abitudine che l’adolescente conserverà auspicabilmente anche in età adulta.
- Dare l’esempio. I ragazzi amano guardare ed emulare i gli adulti. Se nell’ambiente scolastico e a casa i maestri ed i genitori adotteranno l’abitudine di avere con sé una bottiglietta di acqua e mostreranno di sorseggiarla con regolarità, è molto probabile che i giovani si sentano incoraggiati ad imitarli.
- Accessibilità È inoltre importante assicurarsi che l’acqua sia sempre accessibile: nelle istituzioni scolastiche sarebbe utile garantire la presenza di un distributore di acqua. Il tempo di pausa per riempire la bottiglietta sarà associato ad un momento di convivialità che comunque garantisce agli alunni la possibilità di avere gratuitamente acqua fresca e potabile; A casa sarebbe importante lasciare a portata di mano bottigliette o brocche di acqua nelle stanze dove i bambini trascorrono tempo a giocare o studiare ; in modo che la vista della bottiglia e la facilità di accedervi siano di incoraggiamento al gesto di bere.
- Spiegare l’importanza del bere acqua ed i benefici che porteranno magari con immagini di personaggi famosi che bevono acqua sportivi e personalità che possono stimolare il loro desiderio di emulazione. Ogni volta che berranno dalla loro bottiglietta sarà come una tappa verso l’obiettivo di essere come i loro “eroi” del momento, che sono belli, pieni di forza energia e vitalità.
Usare metafore semplici ad esempio paragonare l’organismo ad una macchina e spiegare che l’acqua serve per il radiatore per raffreddare l’impianto e garantire che funzioni al meglio.
Sarà un modo per rendere il bambino consapevole che è responsabile del proprio corpo e che uno dei modi per prendersene cura è proprio bere acqua in maniera regolare.

