Dal 10 ottobre su Prime Video arriva l’action thriller italiano più atteso di quest’anno, Citadel: Diana, con protagonista una letale e vendicativa Matilda De Angelis.
Da quando è emersa nel panorama cinematografico italiano, la ventinovenne attrice bolognese Matilda De Angelis ha saputo conquistare il pubblico internazionale interpretando vere e proprie eroine, sia moderne che d’altri tempi.
Dopo aver vestito i panni della prima avvocata italiana nella serie Netflix di successo La legge di Lidia Poët (che a breve approderà sulla piattaforma con la sua seconda stagione), il 10 ottobre scorso De Angelis ha debuttato su Prime Video con una nuova grande sfida, interpretando la letale e iconica spia Diana Cavalieri.
Diretta da Arnaldo Catinari e sviluppata da Alessandro Fabbri, Citadel: Diana è lo spin-off italiano dell’ambizioso progetto globale dei Fratelli Russo, la serie thriller di spionaggio CITADEL, che lo scorso anno ha visto protagoniste le star hollywoodiane Priyanka Chopra Jonas e Richard Madden.
Accanto alla talentuosa De Angelis, in Citadel: Diana figurano anche gli attori Lorenzo Cervasio, noto per le serie Doc – Nelle tue mani e Il grande gioco, il prolifico Maurizio Lombardo (tra gli ultimi suoi lavori: Romeo e Giulietta, Sei nell’anima, Mi fanno male i capelli e Vangelo secondo Maria), e il celebre Filippo Nigro, noto per il film di Ozpetek La dea fortuna e per la serie targata Netflix Suburra.
La serie è prodotta da Cattleya (Gomorra, ZeroZeroZero) – parte di ITV Studios – con Amazon MGM Studios, e con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.
Di cosa parla Citadel: Diana?
Sinossi ufficiale:
«Milano, 2030: otto anni fa l’agenzia indipendente di spionaggio Citadel è stata distrutta da una potente organizzazione rivale, Manticore. Da allora, Diana Cavalieri (Matilda De Angelis), spia di Citadel sotto copertura, è rimasta sola, intrappolata tra le linee nemiche come infiltrata in Manticore. Quando finalmente le si presenta l’occasione di uscirne e sparire per sempre, l’unico modo per farlo è fidarsi del più inaspettato degli alleati, Edo Zani (Lorenzo Cervasio), l’erede di Manticore Italia e figlio del capo dell’organizzazione, Ettore Zani (Maurizio Lombardi), in lotta per la supremazia contro le altre famiglie europee».
La dualità di Diana: tra la vendetta e il sogno di un mondo migliore
Un taglio di capelli iconico, uno sguardo ammaliante, lotte adrenaliniche e un doloroso passato possono davvero contribuire a creare una delle spie più incisive e performanti del piccolo schermo?
Dopo aver visto l’interpretazione di Diana da parte di Matilda De Angelis, la risposta è chiaramente affermativa!
La giovane attrice riesce a imporsi fin dai primi minuti come la linfa vitale dell’intera narrazione, bucando lo schermo con la sua intensa espressività e il profondo dolore di una donna che, dopo aver visto distrutta la sua famiglia a causa di Manticore, vive con l’unico obiettivo di ottenere giustizia, o meglio, vendetta.
La caratterizzazione di Diana non si limita solo all’azione; la sua profonda vulnerabilità è palpabile e penetrante, rendendo il personaggio complesso e affascinante.
Questa dualità è evidenziata anche dal taglio asimmetrico, una scelta dei creatori – confermata durante l’anteprima italiana tenutasi a Roma lo scorso 3 ottobre – che rappresenta le due parti che convivono nel personaggio di De Angelis: da un lato, la Diana del passato, felice e spensierata, che cantava a squarciagola con la sorella in attesa del ritorno dei genitori, e dall’altro, la Diana adulta e disillusa, consapevole di un mondo in cui gli innocenti diventano le vittime collaterali di un sistema corrotto e violento.
È proprio con la sua determinazione e fragilità che la protagonista si presenta al pubblico con estrema autenticità, rendendo facile empatizzare con lei e comprendere le sue scelte, per quanto brutali e irreversibili.
Una spy story che inorgoglisce la serialità televisiva italiana
Colonne sonore che intensificano la tensione, combattimenti coreografici, attori talentuosi, personaggi complessi e una regia pulita ed elegante che gestisce abilmente la narrazione su due linee temporali parallele – quella passata, risalente a circa otto anni fa, e quella ambientata nel presente, nel 2030 – fanno di Citadel: Diana uno dei migliori prodotti della serialità italiana degli ultimi anni.
Questo risultato inorgoglisce senza dubbio Prime Video Italia, che senza dubbio presto annuncerà una nuova stagione del thriller per ristabilire l’equilibrio tra Citadel e Manticore.
Articolo di Annarita Farias

