Articolo di Alessandro Maria Raffone
Oggi, tra i comuni del libero consorzio comunale di Agrigento ci occuperemo di Castrofilippo. Scopriamo insieme una storia affascinante legata a Filippo II di Spagna.
Castrofilippo, conosciuto anche come Castrufilippu in dialetto siciliano, è un affascinante comune siciliano situato nel libero consorzio comunale di Agrigento. Questo piccolo paese, non raggiunge i tremila abitanti, vanta una storia ricca e intricata che affonda le sue radici nel XVI secolo, un periodo di grande fermento politico e sociale nella regione.
Le origini di Castrofilippo
La nascita di Castrofilippo risale al 1584, quando Stefano Monreale, di lontane origini francesi, ottenne la licenza di “congregar gente” per fondare un nuovo insediamento, grazie alla fama raggiunta dalle poesie e all’invenzione di metodi innovativi di estrazione del carbone. Monreale decise di intitolare il nuovo paese a Filippo II d’Asburgo, sovrano di Spagna e Sicilia, legato al nobile siciliano da legami affettivi e politici. Il nome stesso, dal latino castra rex Philippi, richiama quindi la figura del sovrano, sottolineando l’importanza e la fedeltà del fondatore verso la monarchia asburgica.
Motivazioni del nuovo centro urbano
La fondazione di Castrofilippo nacque principalmente allo scopo di sostenere e incentivare la produzione di frumento, che negli anni precedenti aveva subito una significativa flessione. La zona scelta per l’insediamento ricadde pertanto tra le terre più ricche d’acqua e maggiormente fertili, caratteristiche ideali per la buona riuscita di una prospera attività agricola. Per supportare questa nuova comunità, furono costruiti importanti edifici, tra cui un palazzo baronale, carceri, magazzini, una grande cisterna per l’acqua, stalle e un ampio cortile al piano terreno. Le basi per la creazione di un centro vitale e di governo stabile erano state poste.
Le chiese e l’architettura
Tra i simboli religiosi di Castrofilippo, si annoverano la chiesa di Sant’Antonio Abate, ubicata al confine del quartiere Cannatone e successivamente riedificata all’inizio del 1900, e un’altra chiesa dedicata a Santa Lucia, scomparsa nel corso del tempo. Questi edifici di culto rappresentano non soltanto luoghi di culto, ma anche elementi di identità e coesione per la comunità locale.
Dalla fondazione al titolo ducale
Dopo la morte di Stefano Monreale, il paese passò nelle mani di suo figlio Maurizio, sposato con la siciliana Margherita Montaperto. Quest’ultimo ha contribuito alla crescita del paese fondando la chiesa di Maria Santissima del Rosario, completata nel 1634. Grazie ad una cospicua donazione, Maurizio ottenne anche il titolo di Duca di Castrofilippo, conferendo al paese un prestigioso riconoscimento nobiliario e consolidando così il suo ruolo di centro di importanza economica e strategica in Sicilia.
Attualità
Oggi Castrofilippo conserva le tracce del suo glorioso passato, tra edifici storici, chiese e testimonianze di un passato legato a figure di rilievo come i Monreale, e rappresenta un esempio di come le radici storiche e culturali di un territorio possano influenzare il suo presente.
Con le sue tradizioni e il suo patrimonio, Castrofilippo continua a essere un luogo di interesse per chi desidera scoprire le origini di una comunità siciliana ricca di storia e fascino. Visto che Agrigento è l’attuale Capitale Italiana della Cultura Italiana 2025 non perdete l’occasione per andare a visitare Castrofilippo.
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