Carta del docente: ecco i parametri per il nuovo anno

Carta del docente: ecco i parametri per il nuovo anno

Articolo di Davide Bianco.

Il governo ha presentato un emendamento che introduce importanti novità sulla carta del docente per l’anno 2025-26: vediamo insieme i dettagli della manovra.

La carta docente è un bonus annuale a cui ogni docente di ruolo ha diritto. L’importo di questo bonus (fino ad oggi di 500 euro annui) è spendibile in prodotti e/o attività culturali o di formazione personale come:

  • libri, riviste, e-book, audiolibri, strumenti didattici, software e hardware.
  • iscrizione a corsi di formazione accreditati dal MIUR per l’aggiornamento professionale.
  • Partecipazione a eventi culturali, musei, teatri, cinema.
  • Iscrizione a corsi universitari di laurea e master.

Buone notizie per i supplenti!

Il nuovo emendamento 6.0.100 prevede che tra gli aventi diritto alla carta del docente rientrino i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, a lungo esclusi dalla misura. Una conquista storica che, come sottolineato da Elio Ruscica, segretario nazionale Snadir e presidente FGU-Gilda Unams, “è frutto di una battaglia sindacale portata avanti con determinazione e visione”.

Criteri di assegnazione

I criteri di assegnazione della Carta – compreso l’importo del bonus – non saranno più fissi, ma stabiliti annualmente tramite un decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’entità del contributo verrà definita valutando il numero dei docenti beneficiari e le risorse disponibili, superando in previsione la soglia finora garantita; infatti per sostenere il nuovo ampliamento, i fondi dedicati alla Carta Docente sono stati incrementati di 60 milioni di euro.

Per l’anno in corso (2024/2025), resteranno valide le disposizioni attualmente in vigore, stabilite dal decreto attuativo del comma 122 della Legge 107/2015, meglio nota come “Buona Scuola”.

Rendicontazione delle spese

I soggetti che accettano la Carta del docente dovranno trasmettere le fatture all’INPS entro 90 giorni dalla validazione dei buoni, pena la perdita del rimborso. La stessa tempistica sarà applicata anche alle fatture relative a buoni già validati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Per quanto riguarda l’erogazione di eventuali arretrati derivanti da sentenze favorevoli – come quelle che hanno riconosciuto il diritto al bonus anche ai docenti precari– sarà necessario attendere i passaggi tecnici e amministrativi necessari all’attuazione.

Conclusioni

La carta del docente è una misura doverosa per tutti gli insegnanti, i quali si trovano ogni giorno ad affrontare mille avversità, tra continui aggiornamenti, infinita burocrazia e l’incubo del precariato, per non parlare dello stipendio totalmente inadeguato all’importanza del ruolo del docente.

Resta sempre aggiornato su https://scuolaconsulting.com/news/

Lascia un commento