Articolo di Alessandro M. Raffone
Tra le città del Libero consorzio comunale di Agrigento troviamo Naro, una cittadina dal fascino incontrastato
Nel cuore dell’assolata Sicilia, ad alcune decine di chilometri da Agrigento, sorge Naro, una cittadina incastonata tra le colline che domina il paesaggio con la sua eleganza medievale e barocca.
Il centro è noto anche come “La Fulgentissima”, un appellativo concesso da Federico II di Svevia (1194 – 1250) nel parlamento di Messina del 1233 grazie alla sua importanza e bellezza. Naro è un luogo dove mito e storia si intrecciano, offrendo al visitatore un viaggio affascinante nel tempo.
Origine del nome Naro, una “fiamma” siciliana
Le radici storiche più accreditate di Naro fanno risalire l’origine etimologica del nome all’epoca fenicia: più esattamente dal nome nahar, che significa “fiamma”. Questo termine potrebbe alludere alla luminosità del luogo o alla sua posizione strategica e dominante.
Successivamente, gli Arabi, infatti, costruirono il castello di Naro sui resti di una precedente fortezza, rendendo la città un punto nevralgico della Sicilia araba medievale.
Alcuni monumenti e luoghi di interesse
Naro è un vero scrigno di tesori artistici, archeologici e architettonici. Tra i principali monumenti, possiamo qui ricordare:
- Castello Chiaramontano: edificato dai Normanni e dalla famiglia Chiaramonte, è tra i principali simboli della città. La sua posizione panoramica offre una vista mozzafiato fino all’Etna e al mare di Licata.
- Duomo Normanno: risalente all’XI secolo, è un esempio di architettura religiosa normanna, con influenze barocche dovute ai successivi lavori, come nel caso della cappella maggiore, del XVI secolo, dedicata alla Madonna della Catena, un tempo Patrona di Naro;
- Chiesa di San Francesco: uno dei migliori esempi di barocco siciliano, con interni riccamente decorati e una facciata scenografica. Vi sono custodite le reliquie di Santa Colomba e San Domizio, deceduti durante le Crociate.
- Belvedere di Naro: punto panoramico da cui si può ammirare un vasto tratto della Sicilia, dalle Madonie fino al mare.
Cultura e tradizioni
Naro conserva anche tradizioni popolari e religiose molto sentite. Il patrono della città è San Calogero, celebrato con una festa che coinvolge tutta la comunità il 18 giugno. La città è anche nota per la sua enogastronomia, con prodotti tipici siciliani che arricchiscono, meritatamente, l’esperienza del visitatore.
Una perla da riscoprire
Ancora poco conosciuta rispetto ad altre mete siciliane, rappresenta una destinazione ideale per chi cerca autenticità, bellezza e storia.
Se volete visitare Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, Naro merita sicuramente una tappa. Passeggiare tra le sue vie è come sfogliare le pagine di un libro antico, dove ogni pietra racconta una differente storia.

