Articolo di Alessandro M. Raffone
Bivona è un comune italiano situato nel libero consorzio comunale di Agrigento, Capitale della Cultura Italiana 2025
Circondato da un territorio ricco di storia, tradizioni e paesaggi rurali, il piccolo centro di Bivona si distingue per una serie di peculiarità che ne fanno una realtà unica nel panorama agrigentino e regionale.
Una vocazione antica: la pesca e la vocazione agroalimentare
La località è nota per la coltivazione della pesca, la celebre pescabivona, una attività storicamente radicata nel territorio e che ha saputo evolversi nei decenni. Dal 2014 questo frutto ha ottenuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta), a testimonianza dell’eccellenza e della specificità della pescabivona. Un segno importante del lavoro di qualità realizzato da tutta una comunità.
La pesca ha realizzato sinergie tra gli operatori locali e le imprese della zona, offrendo una vocazione economica stabile che va oltre la tradizionale agricoltura.
Una sedia artigianale: pezzo unico di stile e mestiere
Tra le peculiarità di Bivona spicca però anche la produzione di una peculiare sedia artigianale, realizzata in legno, espressione tangibile delle competenze manuali e del design locale.
La Sedia di Bivona racconta una storia di professionalità, materiali e creatività locali, incarnando un profilo di artigianato che coniuga funzionalità, estetica, tradizione e attenzione all’ambiente.
La sedia è spesso citata come un simbolo della capacità di trasformare risorse modeste in oggetti di valore artistico e pratico, dando visibilità a una filiera di artigiani radicata nel tessuto urbano.
La storia di Bivona, tra casali, comunità e culture
Molto probabilmente le origini di Bivona risalgono alla dominazione islamica medievale. Durante lo stesso periodo, questo piccolo insediamento ospitò una comunità ebraica, le cui tracce sono ancora oggi visibili nei resti di una sinagoga, luogo che attesta la coesistenza di culture diverse e di una tradizione di pluralità religiosa.
L’epoca rinascimentale e le glorie di Carlo V e Ignazio di Loyola
Bivona assurse ad una certa fama nel 1554 quando, per volere dell’imperatore Carlo V, la località fu elevata a ducato, il primo del Regno di Sicilia, con l’assegnazione contestuale del titolo di città. Questo passaggio segnò una fase di particolare rilievo politico e amministrativo, testimoniata dall’importanza attribuita al centro urbano e dalla presenza di strutture di potere e di governo.
Questo centro agrigentino accolse, durante il Rinascimento, un nutrito numero di ordini e istituti religiosi, tra cui il collegio gesuitico, ordine fondato da Ignazio di Loyola, a testimonianza della vivace presenza religiosa e educativa dell’epoca.
L’attenzione della comunità verso la spiritualità si intreccia con la tradizione architettonica, offrendo ai visitatori e agli abitanti una panoramica concreta della liturgia, dell’istruzione religiosa e della rete di congregazioni che hanno attraversato i secoli.
La devozione a Santa Rosalia
Parlando di Bivona, infine, non possiamo non ricordare la devozione a Santa Rosalia, tra le più antiche e documentate. Un culto spiegabile anche per il fatto che, secondo un’antica tradizione, la vergine palermitana avrebbe vissuto una buona parte della sua vita sulle montagne di Bivona.
La presenza di una devozione così antica contribuisce a dare al centro storico una dimensione spirituale particolare, intrecciata con la vita quotidiana della comunità, con riti e tradizioni che hanno attraversato generazioni.
Tra identità, tradizione e futuro
Bivona è una realtà che coniuga una forte identità territoriale con una ricchezza di elementi culturali, storici ed economici. Dalla pesca riconosciuta IGP al carisma artigianale della sedia locale, dalla memoria di casali di origini islamiche e dalla traccia di una comunità ebraica, fino all’evoluzione politica del ducato e alla presenza di ordini religiosi importanti, l’intero tessuto urbano riflette un passato stratificato e una capacità di guardare al futuro mantenendo salde le radici.
In questo contesto, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la promozione dei prodotti tipici e la tutela delle tradizioni artigianali continuano a guidare lo sviluppo di Bivona nel rispetto della comunità, dell’ambiente e della cultura siciliana.

