Articolo di Ferdinando Pacileo
Ballerina, diretto da Len Wiseman, è uno spin-off della saga di John Wick che segue la storia di Eve Macarro, interpretata da Ana de Armas, una giovane ballerina trasformata in assassina alla ricerca di vendetta. Nonostante una regia solida e sequenze d’azione ben coreografate, il film presenta diverse criticità che ne compromettono la qualità complessiva.
La regia di Wiseman è sicuramente uno dei punti di forza del film. Le scene d’azione sono dinamiche e stilizzate, con combattimenti che ricordano la grazia della danza. Tuttavia, la sceneggiatura non riesce a sostenere l’intensità visiva, con una trama poco credibile e dialoghi che non riescono a coinvolgere emotivamente lo spettatore.
La scenografia, purtroppo, non riesce a trasmettere l’atmosfera unica che ha caratterizzato i precedenti capitoli della saga. Le ambientazioni poco credibili, sembrano costruite.
Inoltre, la colonna sonora, pur cercando di aggiungere intensità alle sequenze d’azione, spesso risulta inadatta, con scelte musicali che non si integrano bene con le immagini.
Nonostante queste criticità, Ballerina offre comunque momenti di intrattenimento per gli appassionati del genere. Le sequenze d’azione, sebbene prive di profondità emotiva, sono spettacolari e ben realizzate. Se si cerca un film d’azione senza troppe pretese, Ballerina può risultare una visione piacevole, soprattutto per chi apprezza l’estetica e la coreografia delle scene di combattimento.
In conclusione, Ballerina si presenta come un film visivamente accattivante ma narrativamente carente. Pur non riuscendo a eguagliare la qualità dei suoi predecessori, offre comunque un intrattenimento superficiale per gli appassionati del genere.
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