Assistenti virtuali in classe. A settembre partirà la sperimentazione basata sull’intelligenza artificiale (AI).
Il Ministro dell’Istruzione Valditara ha dichiarato:
“Grazie all’intelligenza artificiale oggi possiamo personalizzare l’istruzione con assistenti tecnologici e kit che guidano gli studenti, suggerendo esercizi di potenziamento e modellando la formazione sulle esigenze specifiche di ogni alunno. Questo monitoraggio continuo offre ai docenti una visione chiara dei bisogni individuali, fornendo un feedback costante e personale”.
Il Ministro è convinto che formando gli alunni in base alle loro capacità, personalizzando i percorsi scolastici grazie all’input che arriva dall’intelligenza artificiale capace di individuare e mettere in risalto le potenzialità di ogni singolo studente, si genererà autostima, fattore fondamentale per motivare ciascun alunno.
Valditara ha precisato che si darà, allo stesso tempo, maggior impulso agli strumenti tradizionali.
Carta e penna non verranno banditi anzi si ritornerà al diario cartaceo e sarà vietato l’uso dei cellulari in classe:
“Dobbiamo evitare che gli strumenti digitali sottraggano ai ragazzi il desiderio di vita”, ha aggiunto.
Un arduo compito quello di lasciare spazio ai metodi tradizionali in un’epoca sempre più tecnologica e virtuale.
Sarà difficile stare al passo coi tempi cercando di mantenere il giusto equilibrio, di conservare l’imparagonabile fascino di una scuola dai contorni, ormai, sempre più sfocati.
Articolo di Flora Sannino.
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