Appia Antica, 60esimo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO

Appia Antica, 60esimo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO

Nella suggestiva cornice di Nuova Delhi il Comitato del Patrimonio Mondiale, durante la 46esima sessione, ha deliberato l’iscrizione della “Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità.

L’Appia Antica è la più importante via realizzata da Roma nei primi secoli della sua Storia ed ha una grande rilevanza artistica e culturale.

In questi giorni è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO durante la 46esima riunione del Comitato occorsa a Nuova Delhi (India).

L’Appia è nota non solo per la sua importanza nell’antica rete viaria romana, ma anche per i numerosi monumenti, catacombe e resti archeologici che si trovano lungo il suo percorso.

Conosciamo l’Appia Antica

La Via Appia è una delle strade più celebri e storicamente significative dell’Antica Roma.

Costruita nel 312 a.C. per volontà del censore Appio Claudio Cieco, i lavori si sono prolungati sin dopo il 244 a.C.

Suo scopo era quello di collegare Roma con il Mar Adriatico e il Sud Italia.

La prima significativa città ad essere stata collegata da questa strada è Capua (l’attuale Santa Maria Capua Vetere): il percorso doveva facilitare i movimenti dell’esercito romano e il commercio, rendendo più semplice il viaggio verso il sud della penisola.

Nel 190 a.C. raggiunse Brindisi, un importante porto per i commerci verso l’Oriente.

Questo allargamento della via contribuì ulteriormente alla crescita dell’influenza romana nella regione e nel Mediterraneo Centrale e Orientale.

Purtroppo, con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, l’Appia Antica subì un periodo di declino, ma nel periodo del Rinascimento e dell’Illuminismo, iniziò la sua riscoperta grazie al rinnovato interesse per i suoi resti archeologici e per la storia romana.

Il percorso

L’Appia Antica partiva da Roma, attraversando diverse regioni e città. Il suo percorso principale comprendeva i seguenti punti chiave.

Roma: la via iniziava a Porta Capena, uno degli antichi ingressi dell’Urbe.

Mausoleo di Cecilia Metella: lungo il percorso, si trovano le celebri tombe aristocratiche, tra cui quella di Cecilia Metella, che testimoniano l’importanza della strada per le famiglie nobili romane.

Bovillae (Frattocchie): importante fermata per i viaggiatori, dove si trovava un notevole edificio.

Capua: tra i principali centri commerciali del Meridione.

Brundusium (Brindisi): La via si concludeva a Brindisi, da dove partivano le navi verso l’Oriente, svolgendo un ruolo cruciale nei commerci.

Oggi

Attualmente, la Via Appia Antica, 60esimo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO, è un’attrazione turistica molto popolare e un’importante area archeologica.

I resti della strada e delle strutture adiacenti sono stati preservati e sono parte del Parco Regionale dell’Appia Antica, dove è possibile passeggiare lungo il tracciato originale e visitare numerosi siti storici.

Il percorso è un simbolo del potere e dell’organizzazione dell’antica Roma e continua a offrire un affascinante ritratto della vita e della cultura romana attraverso i secoli.

Articolo di Alessandro Maria Raffone.

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