Andare a scuola: il sogno di Michelle, un sogno interrotto bruscamente

Andare a scuola: il sogno di Michelle, un sogno interrotto bruscamente

Michelle la bimba di 6 anni morta folgorata nel campo Rom.

La piccola ha perso la sua giovane vita il 15 gennaio giorno in cui avrebbe visto realizzato il suo sogno, il suo primo giorno in classe grazie alla disponibilità del terzo Circolo didattico.

La piccola sarebbe finita su un cavo elettrico scoperto vicino a una pozzanghera.

Folgorata è stata soccorsa prontamente ma è arrivata in ospedale in arresto cardiaco. Vano ogni tentativo per rianimarla.

Una vita e un sogno spezzati a causa dell’illegalità e del degrado fuori controllo, che non è circoscritto alla zona in cui è avvenuta la tragedia, così come ha spiegato il sindaco Nicola Pirozzi, le sue parole:

“È morta una bambina in un campo Rom di Giugliano a causa dell’illegalità che regna in quella porzione di territorio, dove lo Stato ha perso da sempre il controllo. Uno Stato che ha deciso di non voler vedere e di non voler affrontare la questione alla radice. Un problema di Giugliano e non solo di Giugliano, un tema che riguarda molti paesi e persino il capoluogo partenopeo. Un dramma umanitario, un dramma sociale all’interno di un mix composto da degrado e da illegalità”.

Purtroppo quest’andamento si riflette su ogni cosa, intreccia, come ha spiegato il Sindaco, “la questione sociale a quella dell’ordine pubblico”.

Michelle lascia la mamma, il papà e due fratellini più piccoli.

Michelle lascia anche tutti i bimbi che avrebbe conosciuto a scuola: il suo sogno si sarebbe trasformato in realtà.

Articolo di Flora Sannino.

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