Articolo di Maurika Navarra
Matteo Collura racconta l’uomo e l’artista Pirandello tra genio, sofferenza e passioni private, in una lectio magistralis alla Biblioteca Lucchesiana
Agrigento si conferma ancora una volta capitale della cultura ospitando un evento di eccezionale valore letterario e teatrale: lunedì 10 novembre, alle 18.30, la Biblioteca Lucchesiana accoglierà Matteo Collura, giornalista e scrittore, per una lectio magistralis dedicata a Luigi Pirandello, dal titolo “Così è Luigi Pirandello (se vi pare)”.
L’incontro segna la conclusione di anni di studi approfonditi sul drammaturgo siciliano e offre al pubblico un’occasione unica per scoprire l’uomo dietro il mito e il genio creativo dietro le opere immortali.
Pirandello oltre l’immagine tradizionale
Collura propone una lettura inedita di Pirandello, liberandolo dalle cornici moralistiche che per troppo tempo ne hanno limitato la comprensione. Lontano dall’immagine di “buon padre di famiglia” tradizionalmente tramandata, Pirandello emerge nella sua complessità: uomo segnato da profonde sofferenze personali e familiari, vittima e, al contempo, carnefice dei propri affetti più cari.
La moglie lo accusò persino di incesto con la figlia, mentre le tensioni della sua vita privata si riflettono nei temi più intensi delle sue opere. È proprio nel dolore e nella sofferenza che il drammaturgo sembra aver trovato l’energia creativa per dar vita a capolavori come Sei personaggi in cerca d’autore, veri pilastri del teatro mondiale.
Il genio creativo e le difficoltà professionali
Collura racconta anche la storia di un uomo in anticipo sui tempi, spesso frainteso o osteggiato da impresari teatrali e critici. Pirandello visse gli ultimi diciassette anni della sua vita come un vedovo di fatto, con la moglie ricoverata in una clinica psichiatrica. Accanto a lui solo la compagna ideale, l’attrice Marta Abba, verso cui nutrì un amore totale e a senso unico. In questo contesto di drammi personali e tensioni creative si comprende la profondità del pensiero pirandelliano, tra crisi identitarie, giochi di maschere e riflessioni sulla realtà e sull’apparenza.
Agrigento, culla di cultura e conoscenza
La Biblioteca Lucchesiana, da sempre fulcro della vita culturale agrigentina, diventa ancora una volta luogo di confronto e approfondimento. L’incontro con Collura restituisce al pubblico non solo la figura di uno degli autori più importanti del Novecento, ma anche la dimensione umana che ha alimentato la sua straordinaria creatività.
Un invito alla riflessione culturale
In un’epoca in cui la cultura rischia di essere semplificata o ridotta a slogan, eventi come questo dimostrano quanto Agrigento possa essere culla e piattaforma di dialogo culturale, capace di unire storia, letteratura e riflessione critica. Il racconto di Pirandello attraverso gli occhi di Collura celebra il pensiero, l’arte e la complessità dell’essere umano, confermando la città come vera capitale della cultura.

