Agrigento, capitale della cultura 2025: La morsa di Luigi Pirandello all’Efebo

Di Maurika Navarra

Un classico del drammaturgo agrigentino per chiudere la stagione 2025 al teatro dell’efebo

Il Teatro dell’Efebo conclude la stagione teatrale 2025 con un grande classico di Luigi Pirandello. Sabato 20 settembre alle ore 21 andrà in scena La morsa, tratta dall’omonima novella del drammaturgo agrigentino, un’opera che affronta con straordinario realismo il tema della violenza psicologica, in particolare quella subita dalle donne.

La storia del Teatro dell’Efebo

Il Teatro dell’Efebo sorge nella parte meridionale di un’antica cava alle pendici della Rupe Atenea, da cui provenivano i blocchi usati per i templi di Akragas, come ricorda Diodoro Siculo. L’area, trasformata in colonia rurale nel 1928 e poi in Giardino botanico nel 1999, è stata recentemente riqualificata per eventi culturali, con opere idrauliche e ambienti scavati nella roccia rifunzionalizzati.

Il teatro prende nome dall’Efebo di Agrigento, statua marmorea del V secolo a.C. ritrovata nell’Ottocento in un pozzo del giardino. La figura del giovane rappresenta la speranza per le nuove generazioni, in contrasto con la sofferenza degli schiavi che un tempo lavoravano nella cava.

Priva oggi di un teatro greco fruibile, Agrigento trova nel nuovo Teatro dell’Efebo uno spazio ideale per spettacoli classici e progetti culturali, nella prospettiva di Agrigento Capitale della Cultura 2025.

Il cast e la scenografia dell’evento

Sul palco saranno protagonisti Pippo Alvaro – anche regista dello spettacolo – insieme a Lia Cipolla, Teresa Cinque, Lina Gueli, Franco Curto, Selina Vilardo e Giuseppe Cavaleri. L’adattamento è firmato da Angelo Cinque, mentre i costumi e le scenografie sono curati da Donatella Giannettino.

Come partecipare

I biglietti sono già disponibili online sul sito ufficiale www.giardinoefebo.it e presso il Box Office di via Imera (telefono 0922 20500).

Con La morsa, il Teatro dell’Efebo chiude dunque una stagione che ha consolidato il suo ruolo nel panorama culturale agrigentino, offrendo al pubblico una serata di riflessione e intensa partecipazione emotiva.

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