Ritorna per la sua quarta edizione Flip, il Festival della Letteratura Indipendente a Pomigliano d’Arco, dal 30 agosto al 1° settembre.
Flip nasce dall’incontro di due librai e un blogger amanti della lettura: Maria Carmela Polisi della libreria per l’infanzia Mio nonno è Michelangelo, Ciro Marino della Wojtek Libreria e Fabio D’Angelo, autore del blog letterario Una banda di cefali.
Dal 2023 la direzione artistica è affidata allo scrittore ed editore Eduardo Savarese.
Il festival, patrocinato dal Comune di Pomigliano d’Arco e dalla Regione Campania, promette un programma ricco di eventi e ospiti sia nazionali che internazionali.
L’edizione del 2023 si è conclusa con la partecipazione di più di 10.000 persone, la quarta edizione intende riproporre un ricchissimo programma, fatto di presentazioni, tavole rotonde e dibattiti intorno al mondo dell’editoria indipendente.
Il tema di questa quarta edizione sarà L’Opera nel Deserto: due mondi all’apparenza distanti, ma la cui convergenza sarà il binomio da cui partiranno tutte le discussioni e gli appuntamenti della quarta edizione del Festival:
“Rimettere al centro l’Opera letteraria, i suoi bisogni, le sue possibilità, la sua esistenza in ogni articolazione come fosse un organismo, e decentrare l’ingombrante presenza dell’Autore (chiamato oggi a promuovere costantemente la sua immagine e a presenziare senza sosta sulla scena del mondo, eminentemente virtuale): questa ci pare una prima esigenza fondamentale di un discorso sulla letteratura, oggi, tanto più nella prospettiva dell’editoria indipendente. Riconquistare consapevolezza del Deserto in cui l’Opera è immersa costituisce un’altra occasione rilevante di riflessione e ripensamento: il Deserto è un luogo dello spazio ma anche dell’anima, congiunge in sé esterno e interno, incontro e solitudine, possibilità e impossibilità, silenzio e canto, amore e morte, tentazione e purificazione. Il Deserto come simbolo del processo di invenzione letteraria; come luogo di isolamento necessario dal mondo; come crocevia di culture e linguaggi di spiccate identità dentro confini labili: natura dove l’uomo lascia tracce labili, eppure sempre fortemente riconoscibili”.
Tra le novità dell’edizione 2024 la presenza del Flip Village, all’interno del Parco Pubblico Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco, al cui interno si svolgeranno gli incontri e che sarà allestito in maniera tale da consentire non solo di poter seguire le varie attività letterarie, ma anche di potersi rifocillare grazie a un’area Food curata dal Berlin Pub e da SNAP, entrambe attività del territorio pomiglianese.
Tra gli ospiti di quest’anno ci saranno la moldava Tatiana Țîbuleac, l’inglese Geoff Dyer, l’uruguaiano Felipe Polleri e l’illustratore belga Jean-Luc Englebert.
La loro presenza renderà così la quarta edizione la più internazionale avuta finora.
Tra gli italiani: Dario Voltolini, nella dozzina del premio Strega 2024, Antonio Moresco e Luciano Funetta.
Il programma della quarta edizione inizierà con il taglio del nastro venerdì 30 agosto a cui seguirà il primo incontro dedicato alla letteratura per l’infanzia.
Alle 10.30 Maria Carmela Polisi e Francesca Archinto coordineranno l’incontro con l’illustratore belga Jean-Luc Englebert. Alle 11.30 alla biblioteca Fiordilibro ci sarà l’incontro con Alice Coppini e Daniele Movarelli, per l’appuntamento “Sgrunt, Testone e Teschio e l’altra forma delle storie”.
Nel pomeriggio sarà inaugurato il tema del Flip, L’Opera e il Deserto con l’incontro dal titolo Tracce nella sabbia, in cui Miriam Corongiu modererà una tripla presentazione. Alle 17.20 arriverà la Prima Oasi nel deserto: un incontro a cura del giornalista e scrittore Gianni Montieri sullo scrittore uruguaiano Juan Carlos Onetti, moderato dalla professoressa e poetessa premio Napoli 2021 Carmen Gallo.
Per il programma completo del Flip – Il Festival della Letteratura indipendente di Pomigliano d’Arco si rimanda al sito https://flipfestival.it/
Articolo di Maria Castaldo.

