2 Giugno – Festa della Repubblica

2 Giugno – Festa della Repubblica

Articolo di Sara Barone

La Repubblica vive nei banchi di scuola, nelle domande degli studenti, nelle lezioni che parlano di Costituzione e di diritti.
Vive ogni volta che un insegnante guida con passione e responsabilità.
Ogni volta che si pratica il rispetto, l’ascolto, il confronto.
Ogni volta che si insegna a pensare con la propria testa, ma con il cuore rivolto al bene comune.

Il 2 giugno del 1946 è stato il primo giorno di una nuova Italia. Un momento in cui il popolo, dopo la guerra, dopo il silenzio, scelse la voce della democrazia. Scelse la Repubblica.

Oggi, ogni volta che nelle nostre scuole insegniamo il valore della libertà, della giustizia, dell’uguaglianza, celebriamo quel giorno, come fosse la nascita di un’idea, quella che un Paese può appartenere a tutti. Che ogni cittadino conta. Che ogni voce ha diritto di essere ascoltata.

E allora si dovrebbe cominciare dal chiedere alle nuove generazioni, qualcosa come:

“Che Repubblica vogliamo essere?”
“Cosa significa partecipare, contribuire, custodire i valori scritti nella nostra Costituzione — quella “promessa di giustizia” nata dalle ferite della storia?”

“Come possiamo, insieme, essere cittadini migliori?”

Il 2 giugno ci ricorda che la Repubblica non è qualcosa di lontano.
È un verbo al presente.
È ciò che costruiamo ogni giorno, insieme nella scuola, nella vita, nella cura dell’altro.

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