Comunicato stampa di FLC CGIL
Pubblichiamo il comunicato stampa di FLC CGIL del 14 aprile u.s. relativo a: Garante privacy dà ragione alla Flc Cgil di Vibo Valentia: illegittimo l’uso dei dati biometrici a scuola per la rilevazione delle presenze.
Il sindacato annuncia con soddisfazione l’esito positivo del ricorso presentato a tutela del personale Ata
Il Garante per la privacy, a seguito di ricorso presentato dall’avv. Fabio Brandi a tutela dei lavoratori assistiti dalla FLC CGIL di Vibo Valentia, ha ritenuto illegittimo l’utilizzo dei dati biometrici (tramite impronte digitali) per la rilevazione delle presenze del personale Ata presso un istituto scolastico di Tropea.
«Una vittoria per la quale il nostro legale di fiducia s’è battuto con dovizia ed encomiabile impegno», ha dichiarato Pasquale Mancuso, responsabile provinciale FLC CGIL di Vibo Valentia, sottolineando che «la decisione conferma pienamente la posizione della FLC CGIL, che è stata l’unica a sostenere questa tesi insieme ai due lavoratori che si erano rifiutati di prestare il proprio consenso e di fornire le proprie impronte per tale utilizzo».
«Dispiace dover ricorrere all’autorità giudiziaria per risolvere una controversia all’interno di una scuola, ma è doveroso ricordare che più volte abbiamo cercato una soluzione bonaria così da consentire ai lavoratori di attestare la loro presenza con modalità alternative, senza essere obbligati a utilizzare le impronte digitali».
Spiega Mancuso.
L’intervento della FLC CGIL di Vibo Valentia a tutela di questi lavoratori
Attraverso l’azione legale, ha permesso di chiarire, in maniera definitiva, che l’uso dei dati biometrici per la rilevazione delle presenze non è consentito.
L’Istituto scolastico di Tropea si ritrova così destinatario di un provvedimento del Garante per la privacy di Roma che ha disposto anche una sanzione pecuniaria nei suoi confronti.
«La FLC CGIL ha portato avanti questa battaglia in sostanziale solitudine, mentre altri addirittura giustificavano l’adozione del sistema”.
Aggiunge Mancuso.
«Da parte mia – conclude Pasquale Mancuso – ringrazio di cuore i due lavoratori che non hanno mai ceduto, che hanno dimostrato fiducia nell’azione di tutela prima, e nel ricorso (sfociato nell’atteso provvedimento) affidato alle cure dell’avvocato Fabio Brandi dopo.
Aiutandoci a dimostrare quanto sia importante difendersi e nutrire la concreta speranza che i diritti non siano una causa persa o un orpello, in quest’epoca di caduta verticale di modelli socio-economici solidali.
La FLC CGIL, come sempre, non poteva che essere dalla parte dei lavoratori e della tutela dei loro diritti».
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