Comunicato CISL Scuola del 17 gennaio

Comunicato CISL Scuola del 17 gennaio

Pubblichiamo il comunicato CISL Scuola del 17 gennaio u.s. avente per oggetto: Dimensionamento delle istituzioni scolastiche, cosa prevede il Decreto-legge n. 1 del 16 gennaio 2025.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 16 gennaio 2025, n. 1 (Misure urgenti in materia di riforma R. 1.3 «Riorganizzazione del sistema scolastico» della Missione 4 – Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza) che contiene disposizioni relative al dimensionamento delle istituzioni scolastiche per il prossimo anno scolastico 2025/26.

Il Decreto-Legge interviene sull’articolo 83 della Legge 107/2015

Aggiungendo 4 appositi commi che regolano due specifiche situazioni relative al dimensionamento:

  1. Scuole appartenenti alle Regioni che hanno adottato la delibera di dimensionamento entro il 31 dicembre 2024 in completa applicazione del numero di autonomie previste dal Decreto Interministeriale 127/2023 (articolo 1, comma 83-quinquies).Tali scuole avranno a disposizione ulteriori risorse (pari, complessivamente, a 3,597 milioni di euro per il 2024 e 5,395 milioni di euro per il 2026) da destinare a posizioni di esonero o semiesonero dall’insegnamento. Per le scuole di tali Regioni, inoltre, sarà garantita la stessa dotazione organica del personale ATA del 2024/2025 (fatta eccezione per il profilo del funzionario ed elevate qualificazioni con incarico da DSGA, la cui riduzione resta conforme ai numeri fissati dal D.I n.127). Infine, i Dirigenti degli Uffici Regionali potranno autorizzare, nelle aree interne e in quelle montaneisolane e in quelle caratterizzate da una maggiore dispersione scolastica, la costituzione di classi in deroga al numero minimo di alunni previsto.
  2. Scuole appartenenti alle Regioni “inadempienti” (articolo 1, comma 83-sexies). Tali Regioni dovranno adottare la delibera di dimensionamento scolastico entro 10 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento stesso (quindi, entro il 27 gennaio 2025). Limitatamente al solo anno scolastico 2025/26, tali Regioni potranno attivare ulteriori autonomie scolastiche, fino al limite del 2,99% del contingente dei dirigenti scolastici e dei DSGA previsti per il 2025/26 dal citato D.I 127/2023, ma i posti non potranno essere conteggiati ai fini delle assunzioni e della mobilità. Se le Regioni, nell’adottare il piano di dimensionamento, non utilizzeranno il previsto margine del 2,99% rispetto al limite individuato dal D.I n.127, le relative economie di spesa saranno destinate ad aumentare quelle già previste e alle Regioni verranno applicate le medesime disposizioni esistenti per quelle che hanno adottato il piano di dimensionamento entro il 31 dicembre 2024.

Di seguito, distinti per Regione, i contingenti previsti dal D.I. n.127 del 30/06/2023 e il numero di scuole attivabili in base al la deroga del 2,99%.

In neretto le Regioni che ne potranno beneficiare

REGIONEISA a.s. 2025/262,99%ISA a.s. 2026/27
Abruzzo179177
Basilicata8382
Calabria279276
Campania83225820
Emilia R.51715513
Friuli V.G.139137
FVG Slov.1211
Lazio679669
Liguria169167
Lombardia1.1081.096
Marche208204
Molise4544
Piemonte51615510
Puglia565557
Sardegna2257220
Sicilia705700
Toscana45214446
Umbria1324130
Veneto556550

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Gen 20 2025
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