Smartphone fonte di distrazione

Smartphone fonte di distrazione

Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha detto ‘No’ all’utilizzo degli smartphone in classe, principalmente per due motivi: diminuisce il livello di attenzione e può avere un impatto negativo sullo sviluppo cognitivo degli studenti.

Con le nuove regole si torna al cartaceo ma libero accesso a tablet o computer che potranno essere usati per motivi didattici.

La circolare firmata dal Ministro è stata accolta positivamente da docenti e genitori, tranne quella minoranza che ritiene che gli smartphone possono essere utilizzati ai fini educativi e c’è chi sostiene che le scuole non sono attrezzate adeguatamente per permettere a tutti gli studenti di seguire le lezioni sulla lavagna interattiva.

Dal sondaggio fatto ai suoi lettori da “La Stampa” è emerso che alcuni sono per un uso responsabile degli smartphone in classe, altri invece pensano che bisognerebbe dare agli alunni la possibilità di collegarsi al wi-fi della scuola, ma con restrizione.

“La Stampa” ha riportato il trend del sondaggio dove è evidenziato che la maggior parte di chi ha risposto non è coinvolto con la scuola.

Il risultato inaspettato è arrivato da due fasce di età tra i giovani, quella tra i 36 e 46 anni è assolutamente contraria mentre quella dei giovanissimi è divisa: 50/50.

Inutile dire che il gran numero dei contrari riguarda i genitori.

L’argomento comunque richiede attenzione e sembra che tutti siano interessati al raggiungimento di una soluzione che, però, difficilmente metterà tutti d’accordo.

Articolo di Flora Sannino.

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