Dichiarazione dei Servizi per il personale neo-immesso in ruolo

Dichiarazione dei Servizi per il personale neo-immesso in ruolo

Il Dott. Pasquale Fraterno in questo contributo si occupa di: “Dichiarazione dei Servizi per il personale neo-immesso in ruolo”.

Tra i “documenti di rito”, che il personale docente e ATA deve presentare all’atto del passaggio di ruolo c’è la “Dichiarazione dei Servizi”.

Il dipendente statale, entro 30 giorni dall’immissione in ruolo (con integrazioni consentite entro due anni), è tenuto a dichiarare per iscritto, oltre al titolo di studio/accesso/abilitazione, anche tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati alle dipendenze:

  • dello Stato – compreso il servizio militare;
  • degli Enti Pubblici;
  • di Privati;
  • Lavoro Autonomi – Libero professionista.


La “Dichiarazione dei Servizi” può essere considerata come una “istantanea” che “fotografa” il percorso di formazione/studio e l’intera attività lavorativa del personale scolastico prima dell’immissione in ruolo.

La “Dichiarazione dei Servizi” va resa anche se non si è mai prestato alcun servizio e/o svolto alcuna attività lavorativa.

I servizi e i periodi non dichiarati non possono essere valutati ai fini del trattamento di quiescenza.

La Dichiarazione dei Servizi (secondo lo schema allegato alla Circolare Ministeriale prot. 13/1943 del 10/08/1999), ha una triplice utilità:

  1. il personale adempie ad un obbligo previsto dalle disposizioni;
  2. fornisce all’Amministrazione tutti i dati necessari per disporre di una base informativa completa ed aggiornata di tutti i titoli culturali/professionali e dei periodi di servizio prestati dal personale nel comparto scuola e non solo;
  3. accelera l’emissione dei provvedimenti di quiescenza e previdenza.

In merito alla modalità di presentazione della “Dichiarazione dei Servizi”, si segnala che può essere effettuato per il tramite del servizio di “istanze online”, secondo quanto previsto dalla nota MIUR n. 17030 del 1/9/2017:

“Inoltre, con un’altra apposita funzione del citato portale – “Dichiarazione Servizi” – il docente potrà inviare alla scuola di titolarità o sede di incarico triennale l’elenco dei servizi utili ai fini della ricostruzione, validando quelli già inseriti a sistema o inserendo quelli che eventualmente non vi risultano, quelli svolti presso istituzioni scolastiche non statali o presso altre Amministrazioni. La scuola alla quale viene indirizzato l’elenco dei servizi provvederà, alla verifica dei medesimi presso le altre istituzioni scolastiche o presso le Amministrazioni citate, avvalendosi anch’essa delle funzioni appositamente attivate a SIDI ed emetterà il relativo decreto di ricostruzione, se si tratta della scuola di titolarità o di incarico triennale del docente.”

Nel contributo il Dott. Fraterno presenta tutti i passaggi necessari all’effettuazione di tale procedura.

Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.
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Contributo del Dott. Pasquale Fraterno.

Dichiarazione dei Servizi per il personale neo-immesso in ruolo

Il Personale Docente e Ata all’atto della nomina in ruolo (dopo aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato) è tenuto all’esibizione di una serie di documenti, classificati nelle seguenti due categorie:

  • Documenti obbligatori: documenti che dimostrano i requisiti per l’accesso all’impiego, definiti anche “documenti di rito”;
  • Documenti facoltativi: istanze da produrre per i propri interessi pensionistici,  previdenziali e di carriera.

Si precisa che dall’ a.s. 2011/2012 i documenti obbligatori di rito vanno presentati in autocertificazione secondo quanto disposto dall’art. 15 della Legge n. 183/2011.

Tra i “documenti di rito”, occorre considerare, tra gli altri, la “Dichiarazione dei Servizi”.

La Dichiarazione dei servizi

Il dipendente statale, entro 30 giorni dall’immissione in ruolo (con integrazioni consentite entro due anni), è tenuto a dichiarare per iscritto, oltre al titolo di studio/accesso/abilitazione, anche tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati alle dipendenze:

  • dello Stato – compreso il servizio militare;
  • degli Enti Pubblici;
  • di Privati;
  • Lavoro Autonomi – Libero professionista.

La “Dichiarazione dei Servizi” può essere considerata come una “istantanea” che “fotografa” il percorso di formazione/studio e l’intera attività lavorativa del personale scolastico prima dell’immissione in ruolo.

La “Dichiarazione dei Servizi” va resa anche se non si è mai prestato alcun servizio e/o svolto alcuna attività lavorativa.

In buona sostanza “va presentata anche negativa”, ovvero compilando di fatto solo la sezione dei dati anagrafici e dei relativi titoli di studio/accesso/abilitazioni.

I servizi e i periodi non dichiarati non possono essere valutati ai fini del trattamento di quiescenza.

A conferma di quanto appena indicato, si segnala l’art. 15 del DPR n. 1092/1973, che prevede quanto segue:

“Il dipendente statale, all’atto dell’assunzione in servizio è tenuto a dichiarare per iscritto tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati in precedenza allo Stato, compreso il servizio militare o ad altri enti pubblici, nonché i periodi di studio e di pratica ed esercizio professionali di cui all’art. 13. La dichiarazione deve essere resa anche se negativa. Sono ammesse dichiarazioni integrative nel termine perentorio di due anni dalla data della dichiarazione originaria; in caso di decesso del dipendente, la dichiarazione originaria può essere integrata dagli aventi causa. Il dipendente, inoltre, è tenuto a dichiarare i dati relativi al suo stato di famiglia nonché le successive variazioni. La documentazione relativa alle dichiarazioni di cui ai commi precedenti, ove non sia prodotta dall’interessato, è acquisita d’ufficio. I servizi e i periodi non dichiarati ai sensi dei commi precedenti non possono essere valutati ai fini del trattamento di quiescenza”.

La Dichiarazione dei Servizi (secondo lo schema allegato alla Circolare Ministeriale prot. 13/1943 del 10/08/1999), ha una triplice utilità:

  1. il personale adempie ad un obbligo previsto dalle disposizioni;
  2. fornire all’Amministrazione tutti i dati necessari per disporre di una base informativa completa ed aggiornata di tutti i titoli culturali/professionali e dei periodi di servizio prestati dal personale nel comparto scuola e non solo;
  3. accelerare l’emissione dei provvedimenti di quiescenza e previdenza.

In merito alla modalità di presentazione della “Dichiarazione dei Servizi”, si segnala che può essere effettuato per il tramite del servizio di “istanze online”, secondo quanto previsto dalla nota MIUR n. 17030 del 1/9/2017:

“Inoltre, con un’altra apposita funzione del citato portale – “Dichiarazione Servizi”-, il docente potrà inviare alla scuola di titolarità o sede di incarico triennale l’elenco dei servizi utili ai fini della ricostruzione, validando quelli già inseriti a sistema o inserendo quelli che eventualmente non vi risultano, quelli svolti presso istituzioni scolastiche non statali o presso altre Amministrazioni. La scuola alla quale viene indirizzato l’elenco dei servizi provvederà, alla verifica dei medesimi presso le altre istituzioni scolastiche o presso le Amministrazioni citate, avvalendosi anch’essa delle funzioni appositamente attivate a SIDI ed emetterà il relativo decreto di ricostruzione, se si tratta della scuola di titolarità o di incarico triennale del docente”.

La presentazione attraverso il sistema di “istanze-on line”, da parte del personale neo-immesso in ruolo della “Dichiarazione dei Servizi”, rimane, per gli interessati un’opportunità e non un obbligo.

Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio la procedura

  1. Procedere all’accesso ad “Istanze online”, al link di seguito indicato, utilizzando le credenziali personali dello “spid”: https://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm
Screenshot 2024-09-14 at 08-43-06 POLIS - Istanze OnLine - MI.png
  1. tra le varie opzioni presenti, selezionare “Dichiarazione dei servizi”
Screenshot 2024-09-14 at 08-43-53 POLIS - Istanze Online - MIUR.png
  1. nella seguente “schermata” esplicativa dei riferimenti normativi a cui fa capo la dichiarazione dei servizi, procedere con la “spunta” in basso
Screenshot 2024-09-14 at 08-44-16 Informativa.png
  1. la pagina successiva conterrà una scheda riepilogativa dei nostri dati anagrafici: controllare e procedere con “avanti”
Screenshot 2024-09-14 at 08-44-37 DichiarazioneServizi - Dati Anagrafici.png
  1. Il sistema presenterà il modello della “Dichiarazione dei Servizi”suddiviso nelle diverse sezioni, con 3 opzioni: “Compila” – “Cancella” – “Stampa”.
    Il personale procederà alla compilazione delle schede di proprio interesse.
Screenshot 2024-09-14 at 08-50-28 Home Page.png

Per quanto concerne  i servizi “privati”, “lavoro autonomo” e “libero professionista”, questi, al momento, vanno dichiarati in modalità “tradizionale” ovvero tramite un apposito modulo da compilare in tutte le sue parti.